Comunicati Uila

Agricoltura, aperte trattative rinnovo CCNL: “più diritti e tutele per oltre un milione di operai agricoli”

Dichiarazione della segretaria generale Uila Enrica Mammucari

“Con l’apertura delle trattative si avvia una stagione contrattuale importante nella quale intendiamo rafforzare ulteriormente tutele e diritti per oltre un milione di lavoratrici e lavoratori che rappresentano un tessuto prezioso per tutto il Made in Italy agroalimentare. Alla luce delle numerose sfide che ci troviamo ad affrontare sia sul mercato nazionale che internazionale, il settore agricolo può svolgere un ruolo sempre più strategico non solo dal punto di vista economico ma anche per garantire la sicurezza alimentare, la tutela del territorio, la coesione sociale e l’identità stessa del nostro paese. Solo rafforzando i diritti, favorendo il ricambio generazionale, promuovendo un lavoro sicuro, ben retribuito e di qualità e contrastando ogni forma di sfruttamento, l’agricoltura italiana potrà riconquistare l’attrattività che merita e vincere le grandi transizioni in atto.”

E’ quanto dichiara la segretaria generale Uila Enrica Mammucari commentando l’apertura, oggi, a Roma, delle trattative per il rinnovo del CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti 2026-2029.

“Per tutelare il potere di acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori, aiutando le famiglie a contrastare la spinta inflattiva che, in questi anni, ha eroso i salari, abbiamo inserito in piattaforma una richiesta di aumento salariale del 6,5% per il biennio 2026-2027. Una richiesta che, in questo caso, ha un peso maggiore anche in virtù della misura che prevede la detassazione al 5% degli aumenti contrattuali, inserita nella prossima legge di bilancio e fortemente voluta dalla UIL. Al tempo stesso per favorire una maggiore conciliazione vita-lavoro abbiamo chiesto il rafforzamento dei permessi straordinari con particolare attenzione alla cura dei figli e all’assistenza dei genitori non autosufficienti”.

Le richieste avanzate in piattaforma tengono conto dei numerosi cambiamenti che il settore agricolo deve affrontare dalla digitalizzazione alla professionalizzazione della manodopera, dall’invecchiamento degli addetti fino alla necessità di stipulare apposite convenzioni per la stabilizzazione delle giornate lavorative, dalla formazione al welfare alla sorveglianza sanitaria per difendere la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “Siamo, inoltre, convinti che la bilateralità sia lo strumento strategico con cui le parti sociali contribuiscono a favorire la crescita consapevole dell’agricoltura italiana promuovendo la qualità del lavoro e dando un forte contributo in materia di welfare, salute e sicurezza, politiche attive del lavoro. Per questo accanto alla richiesta di implementare le prestazioni erogate dalla bilateralità nazionale per gli operai a tempo indeterminato, ne abbiamo introdotte di nuove anche per quelli a tempo determinato.”

 

“Particolare attenzione è stata rivolta anche alle migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti che lavorano in agricoltura, che rappresentano oltre il 40% degli addetti e sono una risorsa da valorizzare, con delle richieste specifiche per andare incontro alle loro esigenze, mentre” aggiunge Mammucari “per assicurare una fidelizzazione del settore abbiamo previsto un riconoscimento per premiare la continuità professionale.” “Il nostro paese è sempre più vittima dei cambiamenti climatici e di fenomeni metereologici estremi che colpiscono il territorio, ostacolando le attività produttive e, per questo motivo, la piattaforma prevede anche una regolamentazione dell’organizzazione del lavoro per tutelare i lavoratori agricoli esposti a rischi climatici, come ad esempio le alte temperature nel periodo estivo.”

 

“Auspichiamo” conclude la segretaria generale “che il rinnovo contrattuale possa svolgersi e concludersi nei tempi, confermando il valore e la vitalità del nostro modello contrattuale e del solido sistema di relazioni sindacali costruito negli anni”.

 

Articoli Correlati