Dichiarazione del Segretario nazionale Uila Gabriele De Gasperis
“Nella serata di ieri abbiamo siglato un rinnovo importante con il quale diamo ai lavoratori del settore una risposta economica necessaria, dopo anni in cui il potere d’acquisto è stato fortemente eroso dall’inflazione.
Un aumento di 135 euro mensili, a regime, nel quadriennio rappresentano, infatti, un grande risultato soprattutto considerando che la maggior parte dell’importo verrà erogata il 1° gennaio 2026 a pochi giorni dalla sottoscrizione dell’accordo. Incremento che acquista maggior peso e valore anche alla luce della misura inserita nella legge di bilancio, fortemente voluta dalla UIL e dalla Uila, che prevede la detassazione al 5% degli aumenti contattuali.”
Un aumento di 135 euro mensili, a regime, nel quadriennio rappresentano, infatti, un grande risultato soprattutto considerando che la maggior parte dell’importo verrà erogata il 1° gennaio 2026 a pochi giorni dalla sottoscrizione dell’accordo. Incremento che acquista maggior peso e valore anche alla luce della misura inserita nella legge di bilancio, fortemente voluta dalla UIL e dalla Uila, che prevede la detassazione al 5% degli aumenti contattuali.”
Lo dichiara Gabriele De Gasperis, segretario nazionale Uila, in merito alla sottoscrizione dell’accordo di rinnovo del CCNL operai idraulico forestali 2025-2028, la cui firma ufficiale con il presidente delle Regioni e delle Province autonome si terrà il 18 dicembre.
“L’accordo conferma la necessità di ribaltare la narrazione che spesso accompagna il settore mettendo, al contrario, al centro il ruolo della forestazione per il nostro paese con il suo portato strategico nella tutela del territorio, nel contrasto al dissesto idrogeologico e come presidio di fronte alle sfide rappresentate dai cambiamenti climatici” aggiunge De Gasperis. “Con questo contratto abbiamo, pertanto, incominciato a gettare le basi di quella che dovrebbe essere la forestazione del futuro: una forestazione che metta al centro il lavoro, la formazione e la sicurezza. Oltre all’aumento salariale, infatti, abbiamo condiviso previsioni normative sulla salute e sicurezza dei lavoratori, sulla formazione, prevedendo l’individuazione di un monte ore individuale minimo, ed abbiamo gettato le basi per valorizzare il lavoro degli operai a tempo determinato, a partire dall’ampliamento dell’iscrizione al Filcoop dei lavoratori avventizi”.
“Questo accordo, inoltre, è un passo in avanti per restituire al contratto nazionale il suo ruolo di guida e di programmazione nel delineare, attraverso il
proficuo confronto tra le parti sociali, il ruolo e le attività della forestazione nel prossimo futuro. Al rinnovo del contratto, però” conclude il segretario “dovrà far seguito l’impegno in ogni regione per riportare al centro della discussione la valorizzazione delle nostre aree interne e del patrimonio boschivo così come l’avvio di un turn over assolutamente necessario per garantire un futuro alla nostra forestazione.
proficuo confronto tra le parti sociali, il ruolo e le attività della forestazione nel prossimo futuro. Al rinnovo del contratto, però” conclude il segretario “dovrà far seguito l’impegno in ogni regione per riportare al centro della discussione la valorizzazione delle nostre aree interne e del patrimonio boschivo così come l’avvio di un turn over assolutamente necessario per garantire un futuro alla nostra forestazione.
