Dichiarazione della Segretaria nazionale Uila-Uil Alice Mocci
“Il tema della salute e sicurezza sul lavoro rappresenta una priorità che il nostro Paese deve affrontare con urgenza e con forza. I dati più recenti delineano un quadro che richiede un impegno maggiore: nel 2025, a fronte di un lieve calo gli infortuni mortali, aumentano le denunce per infortuni e malattie professionali. Un’evoluzione che conferma la necessità di rafforzare investimenti e azioni in materia di prevenzione”. Così la segretaria nazionale della Uila Alice Mocci in occasione della Giornata mondiale della salute e sicurezza sul lavoro promossa dall’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL).
“In materia di prevenzione” prosegue Mocci “la Uila ritiene che i risultati più efficaci si ottengano, non solo attraverso la concertazione sociale, ambito nel quale molte delle nostre proposte trovano accoglimento, ma anche attraverso la contrattazione e il comune agire tra le Parti sociali, rilanciando e rafforzando il ruolo della bilateralità”.
“Sul fronte dei controlli c’è ancora molto da fare” spiega Mocci “il recente rapporto dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro segnala un tasso di irregolarità dell’82% a livello nazionale e un incremento del 7,8% delle violazioni accertate in ambito prevenzionistico. Particolarmente significativa appare, inoltre, la natura delle irregolarità riscontrate nel settore agricolo: la maggior parte riguarda aspetti fondamentali come la formazione dei lavoratori e la sorveglianza sanitaria, elementi centrali per una prevenzione realmente efficace”.
“Il quadro complessivo, oltreché motivo di preoccupazione, rappresenta anche uno stimolo ad agire con maggiore incisività” aggiunge Mocci “Prevenzione e formazione devono diventare un binomio inscindibile per la tutela della salute e sicurezza di tutto il settore agroalimentare da perseguire attraverso la contrattazione e la bilateralità nazionale e territoriale, partendo dal rafforzamento del ruolo dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali (Rlst). Le norme esistenti costituiscono una base solida alla quale si affiancano strumenti concreti come i bandi ISI dell’Inail, che mettono a disposizione 600 milioni di euro, e le misure previste dal DL 159 in materia di revisione della contribuzione per le aziende che conseguono risultati migliorativi sull’andamento infortunistico”.
