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Caporalato, dopo i fatti di Terracina i sindacati scendono in piazza

I Segretari nazionali di Fai Flai e Uila hanno tempestivamente condannato i gravissimi fatti di Terracina dove uno pseudo datore di lavoro, nell’ambito dello sfruttamento sistematico di un gruppo di lavoratori indiani, ha pensato di regolare i rapporti di lavoro tramite l’uso sistematico delle minacce e dei ricatti arrivando perfino ad utilizzare un fucile.

Si tratta di un episodio estremo ma che si inserisce in un clima di intimidazione che spesso i lavoratori subiscono da parte di un sistema che coinvolge imprenditori compiacenti a caporali e ad organizzazioni di tipo malavitoso.

Per questo Fai Flai e Uila ritengono indispensabile indire una manifestazione nei confronti della massima autorità istituzionale locale per denunciare il degrado della situazione e la necessità di reagire in maniera coordinata e determinata da parte di tutte le parti sociali, le istituzioni locali, a partire dagli organi di controllo delle varie strutture operanti nel territorio.

La manifestazione, coordinata con la comunità indiana, vittima diretta dell’ultimo episodio di violenza, vuole però coinvolgere tutti i lavoratori agricoli ma anche quelli non agricoli dove pure i processi di sfruttamento dei lavoratori sono in continua espansione.

Al fine di consentire la massima partecipazione dei lavoratori, la manifestazione è stata fissata per lunedì 21 ottobre 2019 alle ore 16.00 in piazza della Prefettura, dove una delegazione sindacale e dei lavoratori chiederà un incontro con il Prefetto di Latina dott.sa Maria Rosa Trio.

Alla conclusione dell’incontro i lavoratori saranno informati del suo esito e delle iniziative che verranno ulteriormente intraprese.

Fai Flai Uila Latina

 

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