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FERRERO 2018-2022

IPOTESI DI ACCORDO 

Addi, 18 luglio 2018 in Cuneo

TRA

La FERRERO S.p.A., la FERRERO COMMERCIALE ITALIA S.r.l, la FERRERO INDUSTRIALE ITALIA S.r.l., la FERRERO MANAGEMENT SERVICES ITALIA S.r.l., la FERRERO TECHNICAL SERVICES S.r.l., la SOREMARTEC ITALIA S.r.l., rappresentate dai rispettivi procuratori, assistiti dall’Unione Industriale di Cuneo.

E

le Segreterie nazionali FAI – CISL, FLAI – CGIL, UILA – UIL, rappresentatel rispettivamente dai signori Cornelli Attilio, Savignano Armando e Alviti Gianni, Macchiesi Mauro e Paolella Angelo, Majrone Guido e Mocci Alice con la partecipazione delle segreterie regionali e territoriali di FAI, FLAI e UILA, del coordinamento nazionale delle R.S.U. e delle rappresentanze sindacali della rete commerciale, si è raggiunta la seguente ipotesi di Accordo.

 

PREMESSA

Il quadriennio che l’Azienda si lascia alle spalle è forse uno dei più delicati che abbiano contraddistinto la storia recente di questa realtà imprenditoriale. Il mercato italiano infatti risente ancora di un lungo periodo di crisi economica, che ha determinato una trasformazione radicale anche nelle scelte di consumo delle famiglie italiane.

Le abitudini dei “nuovi consumatori”, modellate dal boom dei social media e dall’espansione dei canali digitali d’acquisto, hanno posto nuove sfide alle aziende del settore quali una filiera considerata sicura perché a km0, il richiamo a prodotti che si considerano naturali perché caratterizzati dal “senza” (zuccheri, grassi, glutine, ecc.), una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale. Alcune di queste tendenze si sono rivelate delle mode del mercato mentre altre invece, nate come novità del momento, hanno davvero influenzato la predisposizione all’acquisto dei nuovi nuclei familiari. In questo contesto Ferrero ha deciso di continuare a percorrere la sua strada, senza rinnegare, No favore di un ritorno economico di breve periodo, una storia fatta di profonda attenzione per la Qualità in tutte le fasi del suo processo produttivo. Sul fronte occupazionale è stato toccato uno dei punti più bassi della partecipazione al mondo del lavoro da parte dei più giovani: questo fenomeno è stato indirettamente enfatizzato dal protrarsi della vita lavorativa che, sul versante opposto, ha bloccato un ricambio generazionale più dinamico.

Infine il quadro di instabilità politica ed economica non ha fatto che rallentare ulteriormente la ripresa del sistema Paese, alimentando un clima di scarsa fiducia e di precarietà che si ripercuote nelle decisioni di spesa del consumatori e nella propensione agli investimenti delle aziende. D’altro lato l’Azienda ha affrontato una riorganizzazione societaria necessaria ad assicurare una sempre maggiore efficienza operativa e una lettura dei risultati economici più efficace e coerente, presentata al Coordinamento Nazionale delle RSU che ha contribuito alla divulgazione dei principi ispiratori con tutti i dipendenti dei siti produttivi e dell’area commerciale. Questa nuova configurazione ha permesso di guardare al mercato con una reattività maggiore, in una logica di governance orientata a conferire un focus specifico nella gestione del business delle diverse strutture aziendali. In un difficile contesto come quello sopra enunciato, Ferrero, coerente con la sua filosofia, ha dovuto difendere le proprie quote di mercato, rinunciando a conquiste facili ma di breve durata. In un’ottica di affermazione della qualità “premium” dei propri prodotti nel lungo periodo, Ferrero continua a puntare su questo valore come fattore distintivo nei confronti dei propri competitors.

LAzienda, ha infine messo in campo una strategia Internazionale di acquisizioni e nuove partnership nel comparto allargato del “fuori pasto dolce” che puntano a consolidare nuove vie di crescita per Ferrero, anche attraverso l’arricchimento di nuove competenze e ulteriori leve commerciali che queste realtà possono apportare. Pertanto continuando a percorrere con decisione il sentiero dei mercati tradizionalmente conosciuti, l’Azienda attraverso il consolidamento delle nuove realtà sopra descritte, avrà l’opportunità di rafforzare la propria presenza all’interno di nuovi segmenti e mercati di prodotto.

In uno scenario così complesso, costantemente segnato dalla mancanza di certezze per le scelte industriali nazionali, l’Azienda ha perseguito ed attuato un piano di investimenti volto a conferire stabilità agli assetti occupazionali, rilanciando la capacità produttiva degli stabilimenti italiani e utilizzando le leve dell’innovazione di prodotto e di processo. Il superamento di questa difficile congiuntura economica sarà possibile solo grazie ad un livello di relazioni industriali maturo, consapevole e aperto alla ricerca sempre costruttiva di nuove forme di risposta ai fabbisogni del mercato. Le Parti guardano pertanto al futuro con questa maturità, consapevoli che la centralità delle persone, le scelte di innovazione tecnologica e produttiva e un sistema di relazioni industriali responsabile guideranno le loro riflessioni.

 

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