Dichiarazione della Segretaria generale Uila Enrica Mammucari
“Il protrarsi dei blocchi degli autotrasportatori sta creando forti criticità lungo l’intera filiera agroalimentare. Dall’ortofrutta al latte, dai cereali alla trasformazione, in alcune realtà si registrano rallentamenti e fermi delle attività, con il rischio concreto di compromettere produzioni, imprese e occupazione. Comprendiamo le difficoltà dell’autotrasporto, duramente colpito dal caro gasolio, che d’altra parte impattano sull’intero paese e su tutti i lavoratori e riteniamo necessario rafforzare gli interventi messi finora in campo. Ma, mentre è in corso una trattativa e sono state adottate misure straordinarie, è indispensabile garantire la circolazione delle merci e tutelare una filiera strategica per l’approvvigionamento alimentare del Paese”.
Lo dichiara Enrica Mammucari intervenendo sui blocchi degli autotrasportatori che stanno creando disagi in tutto il Paese.
“Anche le imprese agricole e della pesca sono state falcidiate dall’aumento del gasolio, dalla crescita dei costi di produzione e dalla mancanza di un giusto prezzo per i propri prodotti così come la generalità dei lavoratori nel paese vive quotidianamente l’erosione del proprio potere d’acquisto a causa dell’aumento dell’inflazione. Il mondo agricolo e della pesca, però, ha scelto di incanalare il conflitto nel confronto con le istituzioni, sollecitando le Regioni a integrare le misure già previste dal Governo per rendere più sostenibile il costo del carburante” prosegue la segretaria.
“Non possiamo però ignorare le cause più profonde di questa crisi. Le guerre in atto e la nostra dipendenza energetica da Paesi terzi stanno mostrando tutta la vulnerabilità del nostro sistema economico e produttivo. Per questo serve un’Europa capace di svolgere finalmente quel ruolo politico e strategico che la sua storia e il suo peso economico le impongono dal rafforzamento della Politica Agricola Comunitaria all’autonomia energetica del continente. L’Europa” aggiunge Mammucari “deve diventare adulta, assumere un’iniziativa politica più forte per contribuire alla fine della guerra tra Russia e Ucraina e del conflitto in Medio Oriente costruendo, al contempo, una vera autonomia strategica, a partire dall’energia mentre l’Italia deve proseguire la strada del rafforzamento delle fonti rinnovabili, a partire da quelle agrisolari, biometano e biogas.” “Troppo spesso, invece, assistiamo a una sorta di infantilismo politico che rischia di indebolire proprio il sogno europeo di un’Unione solidale, autonoma e protagonista. Anche per questo, oggi, la rappresentanza deve essere esercitata con visione, responsabilità e concretezza, senza la tentazione di facili scorciatoie di disintermediazione, utilizzando il confronto per trasformare il conflitto in risultati concreti.”
“Ogni giorno in più di blocco moltiplica i danni. Prodotti deperibili, cicli produttivi e mercati non possono aspettare. Il rischio è innescare un vortice nel quale, a un certo punto, neppure ulteriori risorse straordinarie saranno sufficienti a recuperare quanto perduto” conclude la segretaria generale Uila. “La parola d’ordine, dunque, è tempestività: servono risposte sul caro gasolio, la piena ripresa delle attività e una responsabilità condivisa per salvaguardare lavoro, imprese e sicurezza alimentare.”
