Questa mattina, dopo una trattativa lunga e complessa, le Segreterie Nazionali di Fai, Flai e Uila, unitamente al Coordinamento RSU del Gruppo hanno sottoscritto con la direzione aziendale il rinnovo dell’accordo integrativo Coca-Cola HBC. Una intesa che dà risposte importanti dal punto di vista economico e normativo agli oltre 2000 dipendenti del Gruppo.
Per i primi è stata raddoppiata l’indennità presenza, per la sede incrementato a 400 euro l’Energy Green Bonus e per la rete vendita introdotto un nuovo sistema di riconoscimento della professionalità/anzianità acquisita con importi mensili da 10 a 50 euro oltre alla previsione del pagamento dell’istituto del Golden bonus nel 2026 per un valore complessivo di 320 euro. È stato, poi, incrementato il valore nominale dei buoni pasto e migliorata la contribuzione a carico dell’azienda per i lavoratori che scelgono di aderire o sono iscritti al Fondo di previdenza complementare ALIFOND.
Largamente positive anche le misure normative introdotte.
È stato rafforzato il sistema delle relazioni industriali, prevedendo un confronto preventivo e periodico a livello nazionale, di sito e di Aree Vendite. Istituito un Comitato Ristretto nazionale con funzioni strategiche e preventive, finalizzato a garantire un’informazione tempestiva sulle principali evoluzioni industriali, organizzative e tecnologiche del Gruppo, con particolare attenzione agli investimenti in digitalizzazione e intelligenza artificiale, che si affiancherà ai due incontri annuali del Coordinamento Nazionale che approfondirà diversi temi tra i quali gli effetti dell’IA sull’organizzazione del lavoro e il ricorso ai contratti di somministrazione e a tempo determinato. Definito anche il coordinamento della rete commerciale e una delegazione ristretta con specifiche responsabilità e compiti.
L’accordo rafforza, inoltre, il ruolo strategico della formazione, garantendo il diritto soggettivo con la previsione di almeno 16 ore annue di formazione aggiuntive a quella obbligatoria da focalizzare in particolare su innovazione tecnologica, digitalizzazione, intelligenza artificiale e con momenti periodici di confronto tra azienda e organizzazioni sindacali per monitorarne gli impatti sull’organizzazione del lavoro. È stata, poi, introdotta la figura del delegato alla formazione.
Le occasioni di confronto tra azienda e Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) in materia di salute e sicurezza sul lavoro vengono aumentate ed è previsto un maggiore coinvolgimento degli RLS nella definizione dei piani formativi, nonché ulteriori momenti di approfondimento sui rischi emergenti, con particolare attenzione a intelligenza artificiale, nuove tecnologie, organizzazione del lavoro, stress lavoro-correlato e modalità di lavoro da remoto.
Per quanto riguarda gli appalti, Coca-Cola HBC Italia si è impegnata, in risposta alle rivendicazioni sindacali, a privilegiare le aziende che applichino il contratto collettivo nazionale di settore di riferimento più rappresentativo e viene affidato agli RLS il monitoraggio sulle attività appaltate in raccordo con gli RLS delle imprese appaltatrici. L’intesa conferma, infine, il rigoroso impegno dell’azienda in materia di salute e sicurezza e, nei casi di cambio di appalto per violazioni delle normative su tale tematica, favorisce il mantenimento delle condizioni normative ed economiche dei lavoratori coinvolti.
Tante e importanti le novità anche sul fronte della conciliazione vita privata e lavoro tra le quali ulteriori 10 giorni di congedo di paternità retribuiti al 100%, permessi aggiuntivi retribuiti per la nascita figli ed estensione delle tutele per i congedi per lutto. L’intesa dedica, poi, una decisa attenzione al contrasto verso la violenza di genere, molestie sessuali e mobbing, non solo attraverso iniziative di sensibilizzazione, ma anche promuovendo collaborazioni con associazioni del territorio e Centri Antiviolenza e attivando strumenti di sostegno, anche economico, per le vittime di violenza di genere.
Di grande rilevanza il capitolo sul mercato del lavoro e sulla professionalità nel quale è stato posto il limite a 24 mesi di durata per i contratti in staff leasing, definito l’obiettivo di stabilizzare coloro che hanno al momento già superato tale limite in azienda e definito un modello di condivisione con le RSU per quanto riguarda i percorsi di crescita professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.
Infine, l’accordo definisce un percorso di armonizzazione all’interno dell’integrativo per lo stabilimento di Lurisia e l’applicazione dei contenuti normativi dell’intesa anche per le lavoratrici e i lavoratori di Fonte del Vulture.
