Presentati a Reggio Calabria i risultati del progetto Uila-Ital
“La ricerca scientifica condotta dalla Campagna dei Diritti ha consentito di verificare e documentare in modo oggettivo i vari fattori di rischio da sovraccarico biomeccanico nello svolgimento dell’attività agroalimentare. Elementi che risulteranno fondamentali nell’analisi dei dati emersi per individuare proposte e interventi di prevenzione che le aziende del settore potranno attivare, anche con il supporto degli Enti istituzionali preposti, per scongiurare l’eventualità dell’insorgere di malattie di origine professionale a carico dei lavoratori. La nostra ricerca non vuole riempire pagine di documenti o animare congressi e dibattiti, ma offrire soluzioni concrete per attuare forme di prevenzione che possano abbattere drasticamente i rischi.”
Lo ha dichiarato Alice Mocci, segretaria nazionale Uila illustrando i primi risultati della “La campagna dei diritti: salute e sicurezza nel settore agroalimentare”, progetto realizzato dalla Uila-Uil in collaborazione con l’Ital-Uil e con il coinvolgimento del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (DiMeila) dell’Inail,presentati oggi a Reggio Calabria alla presenza del segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri.
La campagna si è svolta in varie fasi, che hanno visto anche il coinvolgimento diretto dei lavoratori, e grazie a una metodologia di indagine scientifica innovativa e con l’ausilio di strumentazioni d’avanguardia, è stato possibile quantificare e misurare gli sforzi e la fatica delle attività agroalimentari che, pur essendo molto rischiose, sono sottovalutate nella loro portata e potenziale pericolosità. L’obiettivo principale della ricerca é stato quindi rendere consapevoli lavoratori, aziende e istituzioni di questi rischi, proponendo soluzioni concrete per prevenire incidenti e malattie professionali derivanti dello svolgimento di queste attività.
“Le parti sociali hanno il compito di realizzare ogni strumento utile a favorire una rivoluzione culturale che trasformi i luoghi di lavoro in ambienti salutari in cui si celebri il diritto alla vita e la qualità della buona occupazione” ha dichiarato Enrica Mammucari, segretaria generale Uila. “Con la Campagna dei diritti abbiamo voluto testimoniare quanto sia possibile coniugare lavoro sicuro e produttività anche in attività esposte a molteplici rischi, promuovendo, attraverso le innovazioni scientifiche e tecnologiche, modalità di esecuzione della prestazione che riducano al minimo possibile le malattie professionali e gli incidenti, disegnando così un perimetro più forte della salvaguardia dei lavoratori, della loro salute e del loro benessere” ha aggiunto la segretaria. “Vogliamo anche per questo moltiplicare le buone pratiche realizzate dalla bilateralità agricola che negli anni ha saputo anticipare il legislatore anche in tema di prevenzione e sorveglianza sanitaria, attraverso percorsi di informazione e formazione, nonché attraverso la sottoscrizione di protocolli territoriali finalizzati alla gestione di un’organizzazione del lavoro e degli orari più sostenibili per proteggere i lavoratori.”
“Oggi, dinanzi alle dinamiche migratorie e’urgente assicurare l’alfabetizzazione non solo della lingua italiana ma anche dei diritti a quelle persone provenienti da altri Paesi che sono più spesso esposti anche ad insicurezze sociali che sfociano nello sfruttamento.” “Compito delle parti sciali è promuovere la cultura della prevenzione, che riconosca il valore della salute e sicurezza e la cultura della legalità” ha concluso Mammucari. “E’ dunque anche fondamentale sensibilizzare le aziende che adottare politiche di prevenzione a rischio zero vuol dire non solo il rispetto delle normative, ma ascoltare le lavoratrici e lavoratori intervenendo con soluzioni efficaci ai problemi. La legalità, infine, passa anche dalla reale attuazione della condizionalità sociale dei premi Pac che deve essere estesa anche ai Psr, riconoscendo una premialità a quelle aziende che si iscrivono alla Rete del Lavoro agricolo di qualità. Il Made in Italy che deve vincere sul mercato è quello figlio del lavoro sicuro e prodotto nel rispetto dei diritti dei lavoratori.”
