Comunicati Uila

Crollo import pomodoro cinese, vince la giustizia sociale nel piatto   

Dichiarazione della Segretaria generale della Uila-Uil Enrica Mammucari

“Il crollo delle importazioni di concentrato di pomodoro dalla Cina è una buona notizia per chi come noi da sempre rivendica la giustizia sociale nel piatto” così la segretaria generale della Uila-Uil Enrica Mammucari commenta la notizia della forte riduzione (-76% nel terzo trimestre del 2025) delle importazioni provenienti dalla regione cinese dello Xinjiang; una riduzione che fa seguito alle forti preoccupazioni emerse in passato sull’utilizzo del lavoro forzato in quella regione.

 “La competizione sui mercati non può essere regolata a danno dei diritti umani e del lavoro” prosegue Mammucari “È necessario che la condizionalità sociale diventi il criterio a cui subordinare la qualità delle produzioni e quindi anche le regole di reciprocità nel commercio internazionale.
Difendere questo principio vuol dire tutelare la buona occupazione e le buone imprese che scelgono responsabilmente di investire nella sostenibilità sociale e, allo stesso tempo, significa promuovere un consumo etico. La produzione primaria del nostro paese, insieme alla capacità di trasformare ed esportare, hanno un valore centrale, a maggior ragione quando si parla di un settore come il conserviero, strategico per la nostra economia e sicurezza alimentare così come per la distintività del Made in Italy nel mondo! La filiera agroalimentare italiana è un moltiplicatore di valore per altri settori importanti legati al turismo, al commercio, alla cultura, all’ambiente, al paesaggio ed è per questo che il brand Italia su cui dobbiamo scommettere deve profumare di legalità, la stessa a cui dobbiamo saldamente essere attenti nei controlli quando importiamo, per evitare contraddizioni inaccettabili per chi produce e lavora nel nostro Paese”.

 

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