La notizia della morte sul lavoro di un bracciante di 19 anni avvenuta ieri nel cremonese ha scosso le segreterie di Fai, Flai e Uila Cremona, che hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia, oltre all’immediata disponibilità per tutte le necessità che tale tragedia comporta. Il giovane lavoratore, di origine rumena, è stato stroncato da un malore mentre raccoglieva pomodori in una giornata segnata dal caldo intenso ormai.
“È necessario rimarcare” dichiara Michele Saleri, segretario territoriale Uila Brescia-Cremona, insieme a Fai e Flai “che le tragedie causate dalle condizioni estreme a cui i lavoratori sono sottoposti nei campi e nelle operazioni di raccolta non possono essere considerate fatalità, ma conseguenza della grave violazione del diritto a un lavoro dignitoso e rispettoso delle regole più elementari”.
“La sicurezza” prosegue Saleri “non ha un costo, ha un valore, e l’informazione vale quanto un dispositivo di protezione. Per questo chiediamo che venga riconosciuta alle organizzazioni sindacali la possibilità di svolgere assemblee informative anche nelle piccole aziende agricole e in quelle prive di iscritti. Fare vera prevenzione significa raggiungere i lavoratori prima che accada un incidente”.
“L’Ente Bilaterale Agricolo può diventare il luogo di coordinamento di questa attività, per favorire la programmazione delle assemblee, promuovere campagne informative sui rischi legati al caldo e alla sicurezza, raccogliere le comunicazioni delle imprese terziste impegnate nelle campagne di raccolta e condividerle con gli organismi competenti. Solo essendo al corrente di dove e quando si lavora è possibile organizzare informazione, prevenzione e controlli efficaci”.
“Proprio in questi mesi” proseguono Fai, Flai e Uila “le organizzazioni sindacali hanno istituito, di concerto con le associazioni datoriali, la figura del rappresentante dei lavoratori sulla salute e sicurezza, che sarà responsabile della tutela e della sicurezza di lavoratrici e lavoratori e che potrà concorrere al miglioramento delle condizioni di lavoro”.
“Ci auguriamo che al più presto vengano accertate tutte le responsabilità di una tragedia che poteva e doveva essere evitata” concludono i sindacati.
