Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil del Veneto hanno sottoscritto con Confartigianato Imprese Veneto, CNA Veneto e Casartigiani Veneto il rinnovo del Contratto collettivo regionale di lavoro (Ccrl) per i dipendenti del settore alimentare artigiano, del settore alimentare non artigiano fino a 15 lavoratori, del settore panificazione e delle altre attività comprese nella sfera contrattuale.
Il Ccrl, che coinvolge circa 19.000 dipendenti e 4.000 aziende, introduce e consolida una serie di misure che riguardano organizzazione del lavoro, bilateralità, previdenza, welfare contrattuale e premialità.
Sul piano economico è stato reso strutturale l’elemento retributivo regionale (ERT) e per il triennio 2026-2028 è stato introdotto il nuovo Premio di Risultato Veneto (PRV), legato a parametri oggettivi di produttività. Il premio, che beneficerà di detassazione, sarà erogato in tre tranche: 350 euro nel 2027, 370 euro nel 2028 e 390 euro nel 2029. Per l’anno 2025 è inoltre previsto un intervento una tantum di welfare aziendale con importi fino a 340 euro a favore di tutte le lavoratrici e i lavoratori.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sfera sociale e alla conciliazione dei tempi vita-lavoro attraverso l’introduzione della Banca ore solidale, che mette a disposizione ferie e permessi per i dipendenti che si trovano in situazioni di necessità.
Nell’ambito della bilateralità, è stata attivata la prestazione “Bollette energia dipendenti” a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori, che prevede un contributo annuale di 200 euro da utilizzare per fare fronte alle utenze energetiche a partire dall’anno 2026.
Per quanto riguarda la previdenza complementare, il rinnovo conferma il contributo a carico delle imprese pari all’1,8% della retribuzione per tutti i dipendenti iscritti alla previdenza complementare. In aggiunta, sono state rafforzate le prestazioni economiche e di welfare dell’Ente Bilaterale Artigianato Veneto (EBAV) a favore di imprese e lavoratori in caso di adesione del dipendente alla previdenza complementare, con un ulteriore sostegno economico per gli under 35.
Centrale anche la formazione, che vede l’aggiornamento professionale come leva fondamentale di qualità e stabilità occupazionale.
Alice Mocci, segretaria nazionale Uila, ha dichiarato “Esprimiamo soddisfazione per il rinnovo di questo contratto regionale, che si aggiunge ai numerosi già sottoscritti in altri territori e ci auguriamo che, dopo questo, si concludano le trattative in corso in altre regioni. La contrattazione integrativa, infatti, rappresenta uno strumento capace di migliorare realmente le condizioni di lavoro e di redistribuire una parte della ricchezza prodotta, dando sollievo ai lavoratori in un contesto economico segnato dall’aumento del costo della vita, dei costi energetici e dei servizi. L’accordo dimostra come sia possibile tenere insieme competitività delle imprese, diritti, sicurezza e salario. È questa la strada che intendiamo continuare a percorrere, già a partire dalla prossima tornata contrattuale nazionale, rafforzando la contrattazione e mettendo sempre al centro il lavoro e la dignità delle persone”.
